Il GDPR non ha reso impossibile la lead generation, ha reso impossibile la sciatteria. Chi ha in ordine basi giuridiche, processi e strumenti continua a crescere. Ecco cosa devi sistemare.

I dati di contatto sono dati personali

Un indirizzo email aziendale che contiene un nome, un numero di telefono diretto, un profilo LinkedIn: secondo il GDPR sono tutti dati personali. Chi genera lead B2B tratta quindi per definizione dati personali e ha bisogno di una base giuridica valida.

La base giuridica: legittimo interesse o consenso

Per il marketing B2B il "legittimo interesse" è spesso la base giuridica praticabile: il marketing diretto verso decisori aziendali può rientrarvi, purché documenti il bilanciamento degli interessi e offra un opt-out chiaro. Il consenso è la base più solida, ma deve essere libero, specifico e dimostrabile: una casella pre-selezionata non vale.

Email, telefono e tracking: cosa si può fare e quando

  • Email commerciale a freddo: solo con opt-in o a condizioni rigorose; verifica il Codice delle comunicazioni elettroniche oltre al GDPR
  • Telemarketing verso aziende: consentito con opt-out, ma rispetta subito l’opposizione e registrala
  • Tracking e cookie di marketing sul sito: sempre consenso preventivo tramite banner, altrimenti nessun pixel

L’obbligo di informativa che quasi tutti dimenticano

Se non raccogli i dati direttamente dalla persona interessata, ad esempio tramite fornitori di dati o scraping, si applica l’articolo 14: devi comunicare all’interessato entro un mese o al primo contatto quali dati hai, per quale finalità e da dove provengono. Inseriscilo nella tua prima comunicazione o nell’informativa privacy.

Diritti degli interessati: predisponi il processo

Accesso, rettifica, cancellazione, opposizione: ogni richiesta va gestita entro un mese. In pratica significa un unico indirizzo email centrale, una lista di soppressione perché i contatti cancellati non vengano reimportati, e il log di ogni opt-out.

Lavorare in conformità è un vantaggio competitivo: dati puliti, migliore deliverability e un outreach che non sembra spam convertono in modo dimostrabilmente migliore.

La checklist pratica

  • Base giuridica documentata per ogni canale (bilanciamento degli interessi o log dei consensi)
  • Accordi di nomina a responsabile del trattamento con le piattaforme CRM, email e pubblicitarie
  • Periodi di conservazione impostati: via i lead fermi da due anni
  • Opt-out in ogni comunicazione e una lista di soppressione nel CRM
  • Banner per il consenso ai cookie, collegato al tag manager

Questo articolo contiene informazioni generali, non consulenza legale. Per la tua situazione specifica rivolgiti a un legale esperto di protezione dei dati.